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Al Presidente Federale e al Consiglio
Federale rivolgo un ringraziamento per la
fiducia accordatami in questo incarico,
in un ambiente ed in un Settore quale quello
Giovanile e Scolastico al quale sono affettivamente
legato.
Il Settore Giovanile e Scolastico penso
debba perseguire una doppia linea formativa,
vale a dire: verticale e orizzontale.
La linea verticale esprime l’esigenza
di impostare una formazione che possa
poi continuare con la crescita e lungo
il proseguo sportivo. Viceversa, la linea
orizzontale indica la necessità
di una apertura ed attenta collaborazione
tra le scuole calcio e tutti gli altri
attori presenti sul territorio con funzioni
a vario titolo, quali: la scuola di provenienza,
la famiglia e le comunità di appartenenza
locali.
In questa prospettiva è bene ribadire
la centralità del soggetto verso
il quale noi definiamo e realizziamo le
strategie educativo-motorie: il ragazzo/a,
ponendolo al centro della nostra azione
formativa in tutti i suoi aspetti (biologico-corporeo,
affettivi, relazionali ed etici).
Traguardo primo e compito di tutte le
figure che orbitano all’interno
delle attività calcistiche giovanili
sarà quello di insegnare non soltanto
le regole del gioco (aspetti tecnico-tattici
del calcio), ma il valore delle regole
del convivere e l’importanza di
rispettarle, nella consapevolezza che
correttezza e rispetto reciproco sono
aspetti irrinunciabili nel vissuto di
ogni esperienza.
Voglio dare avvio ad un “cantiere
di lavoro” dove ognuno si senta
corresponsabile di tutto ciò che
investe le problematiche delle attività
motorie giovanili, dove ognuno sia pronto
a confrontarsi, a collaborare seguendo
i dettami Federali del SGS, in uno sforzo
comune e di ampia condivisione, nell’obiettivo
unico di incentivare un numero sempre
crescente di ragazzi nel mondo del calcio.
Dott. Riccardo Di Giminiani
Coordinatore Federale Regionale SGS
Abruzzo
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