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LE ORIGINI


1947 - Il 15 settembre 1947 la Federcalcio annuncia la trasformazione della Sezione Propaganda in un organismo, la Lega Giovanile, che si pone il compito di divulgare tra i giovani il gioco del calcio.


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LA LEGA GIOVANILE. DAL 1947 AL 1958

1947-1958 - In attesa di dotarsi di una struttura articolata in un organo centrale, in Comitati Regionali, Provinciali e Locali, viene disposta una formula transitoria attraverso la nomina di Commissari, i quali, una volta esaurito l'incarico iniziale, sarebbero stati sostituiti dai Comitati democraticamente eletti.
- Fra le prime decisioni adottate vi è l'istituzione del "Premio di Preparazione" che risulterà, poi, uno dei cardini dell'attività calcistica giovanile in quanto permetterà anche alle società più modeste sul piano economico di ricevere un finanziamento per il ragazzo allevato, valorizzato e, successivamente, trasferito.
- Viene adottata una norma che obbliga il calciatore a tesserarsi per una società che pratica attività nella sua provincia di residenza. È chiaro l'intento di non allontanare i ragazzi dalla famiglia inseguendo sogni e speranze che spesso andavano deluse.
- Sono programmati corsi di istruzione per allenatori specializzati nel curare la formazione dei giovani. Nascono i NAGC (Nuclei Addestramento Giovani Calciatori).

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IL SETTORE GIOVANILE. DAL 1958 AL 1987

1958 - La Lega Giovanile passa tra i Settori Tecnici della Federazione con la denominazione di "Settore Giovanile". È il Consiglio Federale che provvede alla nomina dei dirigenti, i quali, di conseguenza, non derivano più il loro mandato dalle società.
- Parte la revisione dei limiti di età per i giovani calciatori. Fino a quell'anno erano considerati giovani i ventunenni. Il limite venne portato a diciotto anni sulla base di una serie di motivazioni tecniche e fisiologiche.

1963 - Si organizzano in tutta Italia i primi Corsi per Dirigenti. Tra le discipline insegnate, accanto ai metodi di gestione delle società di calcio vi sono, tra l'altro, i regolamenti di gioco, la tecnica calcistica e la medicina sportiva.

1964 - Viene organizzato il primo Campionato Nazionale Allievi e la suddivisione nelle tre categorie federali (società professionistiche, società semiprofessionistiche e società dilettantistiche) è un passo in avanti nella valorizzazione delle qualità tecniche, fisiche ed agonistiche di tutti i ragazzi a livello dei diciotto anni.
- Nasce la "Coppa Primavera Allievi" per rappresentative regionali.

1965 - Si comincia a parlare di calcio nella scuola. In un articolo apparso su "Tuttosport" il 19 ottobre si legge, tra l'altro: "Il Consiglio Direttivo del Settore Giovanile ha preso atto con soddisfazione che il Ministero per la Pubblica Istruzione ha deciso di indire un torneo tra i giovani dei convitti nazionali ed ha stabilito le modalità organizzative per detta manifestazione che sarà coordinata dai Comitati Regionali del Settore". È un primo passo al quale però non seguono iniziative concrete.

1968 - Viene varata la norma che vieta ai ragazzi di partecipare alle gare per Esordienti se la società di appartenenza non ha costituito nel proprio seno un Nucleo di Addestramento, organizzato secondo le direttive del Settore Tecnico. E' una norma che rende ancor più concreto il rapporto di collaborazione instaurato tra Settore Giovanile e Settore Tecnico.

1969 - Il Settore Giovanile tenta un esperimento. Nessun punto in classifica doveva essere attribuito alle squadre che terminavano gli incontri con il risultato di 0-0. La norma si dimostra inefficace a vivacizzare il gioco e nel 1970 tutto ritorna come prima.

1972 - Il "Panathlon Club" di Milano assegna al Settore Giovanile della Federcalcio il "Trofeo Pozzani" riconoscendo l'impegno e i risultati nella promozione e diffusione della pratica sportiva tra i giovani.

1973 - Viene fondato a Roma il "Centro Calcio Federale", che sotto la giurisdizione della F.I.G.C. e del Settore Giovanile e Scolastico diventa un punto di riferimento di rilievo per le Scuole di calcio di tutta Italia.

1975 - Viene abbassato il limite per l'età pre-agonistica ad otto anni e pertanto l'attività del Settore viene ristrutturata in quattro categorie: Pulcini, Esordienti, Giovanissimi ed Allievi.

1976 - "La Gazzetta dello Sport" titola: "Storico: il calcio entra nella scuola". Il calcio viene inserito per la prima volta nei programmi sportivi previsti dal Ministero della Pubblica Istruzione.

1976/77 - I "Nuclei Addestramento Giovani Calciatori" vengono aboliti. In sostituzione dei NAGC, il CONI istituisce i CAS (Centri di Avviamento allo Sport), che interessano tutte le discipline sportive, emanando precise disposizioni relative agli aspetti tecnici, agonistici ed organizzativi.
- Vengono istituiti, in collaborazione con il Settore Tecnico, corsi per preparatori giovanili al fine di fornire alle società elementi preparati ed idonei a svolgere il delicato compito della preparazione dei giovani.

1980 - Nasce la "Commissione per l'attività scolastica" presieduta da Andrea Arrica, alla quale fanno capo i Delegati Regionali e provinciali dell'attività scolastica.

1982-83 - Si svolge il primo "Campionato Nazionale Allievi Professionisti".

1983 - A Firenze, presso il Centro Tecnico di Coverciano, si tiene un'importante Conferenza sull'attività giovanile con lo scopo di evidenziare i contenuti, gli obiettivi e le prospettive del Settore Giovanile.
- Con la presidenza dell'Avv. Pierro, il Settore programma un'intensa attività tecnico-didattica rivolta sia alla formazione degli Insegnanti elementari e di educazione fisica delle scuole, sia alla formazione di tecnici specializzati per i Centri di Avviamento allo Sport e per le società giovanili in genere.


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IL SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO. DAL 1987 AL 2007.
1990-91 - Si conclude il settennio di presidenza dell’avv. Pierro, cui subentra, per un biennio, il dr. Raffaele Ranucci. Tra le tante attività da lui promosse, va ricordato il Trofeo "Sei Bravo a…Scuola di Calcio", che coinvolge i "Pulcini" in una serie di "giochi a confronto" di notevole valenza tecnico-didattica, destinati a prendere gradualmente il posto della "cultura" della sola partita.

1991-92 - In accordo con la Direzione Generale della Scuola Elementare, viene attuato il "Progetto di attività motoria" che segna la prima importante tappa della crescita del calcio nel mondo della scuola. Aumenta la consapevolezza secondo cui calcio giovanile e calcio scolastico rappresentino un binomio inscindibile che racchiude un insieme di prospettive valide per il futuro dell' attività calcistica giovanile.

1992-93
- L’avv. Pierro diventa vice-presidente della F.I.G.C., mentre il dr. Ranucci passa alla guida del Settore Tecnico: alla presidenza del Settore Giovanile e Scolastico viene designato il prof. Ermanno Cortis, che, in una linea di continuità con i predecessori, caratterizzerà il suo operato soprattutto per l’impegno in ambito di attività scolastica e di base: dopo alcune esperienze sperimentali realizzate in alcune regioni d'Italia, vengono così organizzati per la prima volta tornei della categoria Pulcini, le cui gare si articolano in una partita su campo ridotto, alla quale partecipano solo sette calciatori. Si tratta di una rivoluzione metodologica e culturale di notevole portata.

1993-94 - Nasce la "Coppa Nazionale Giovanissimi" per rappresentative regionali, che affianca la tradizionale “Coppa Primavera”, destinata agli Allievi. 1994-95 - Si moltiplicano le iniziative in ambito metodologico, didattico ed educativo: vengono promossi ,d’intesa con il Settore Tecnico, numerosi corsi di formazione e d’aggiornamento per i tecnici operanti nel calcio giovanile, si rafforzano le intese con gli ISEF e vengono attuate numerose iniziative per la sensibilizzazione dei genitori e dei dirigenti alla delicatezza del loro ruolo all’interno dell’attività calcistica giovanile.

1995-96 - Ci si avvia a celebrare il cinquantenario del Settore, che verrà caratterizzato da numerosissime realizzazioni: tra le tante assume particolare importanza il Convegno “Educare attraverso lo sport”, realizzato nel gennaio 1996 in collaborazione con la C.E.I: gli operatori “periferici” della FIGC dibattono per due giorni a Roma, alla presenza delle maggiori autorità politiche e federali, l’importanza del calcio come strumento educativo.

1996-1997 - Ad ulteriore conferma dell’impegno per lo sviluppo dell’attività calcistica nella scuola, viene elaborato il "Progetto Sport per Tutti": Scuole e Società Sportive sono incentivate a realizzare attività congiunta in continuità didattico-metodologica, stipulando tra loro convenzioni che permettono a tutti gli alunni di praticare attività presportiva e sportiva.

1997-98 - Si conclude, dopo cinque anni, la presidenza Cortis ed alla guida del Settore, prima come Commissario e poi come Presidente, gli subentra il dr. Innocenzo Mazzini: con lui si sviluppa ulteriormente il percorso di rafforzamento della tutela e della valorizzazione dei diritti dei bambini e dei ragazzi, che praticano l'attività calcistica. 1999 - Viene firmato il Protocollo d'Intesa tra il Settore Giovanile e Scolastico e il Ministero degli Affari Sociali per la tutela dei giovani calciatori extracomunitari. Vengono posti limiti e condizioni precise per il tesseramento dei minori stranieri da parte delle società. Tra gli obiettivi del Protocollo vi è il tentativo di contrastare il mercato illegale dei giovani calciatori extracomunitari, fenomeno che si è andato sempre più diffondendo negli anni '90.

1999-2000 - E’ la stagione di un’altra, importantissima innovazione: si svolge, infatti, il primo "Campionato Interregionale Sperimentale Giovanissimi Professionisti".

2001-2002 - Viene elaborata la "Carta dei Diritti dei bambini e dei Doveri degli adulti", un documento che si rivolge ai genitori, ai dirigenti sportivi e scolastici, agli insegnanti, agli educatori sportivi e agli atleti. La "Carta dei Diritti" contiene alcune linee-guida per un approccio didattico, che tenga conto dei bisogni dei bambini che frequentano le Scuole Calcio riconosciute dalla FIGC. Un "manifesto", redatto con il patrocinio dell'Unicef, del Telefono Azzurro e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, distribuito in tutte le Scuole di Calcio, esprime e sintetizza i contenuti della "Carta". 2002 - In gennaio il Presidente Innocenzo Mazzini viene eletto Vicepresidente della FIGC. Antonio Papponetti - abruzzese, per quasi 20 anni Presidente del Comitato Regionale Abruzzo della Lega Nazionale Dilettanti - è il nuovo Presidente del Settore Giovanile e Scolastico.

2003-04 - Prende avvio il progetto "Fuoriclasse Cup" promosso da FIGC - Settore Giovanile e Scolastico, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Coca-Cola, Coni, Lega Nazionale Professionisti, Associazione Italiana Calciatori e Federazione Italiana Sport Disabili. Fuoriclasse Cup è il primo progetto rivolto agli studenti costituito da “due diverse anime”: una sportiva e una didattica. Si tratta infatti di un torneo scolastico di calcio a 5 aperto alle scuole elementari, medie e superiori (pubbliche e private), affiancato da una vera e propria competizione giornalistica fra le classi, nell’intento di dare rilievo, accanto all’attività sportiva in senso stretto, anche all’attività didattica.

2004-2005 - Il nuovo Presidente del Settore Giovanile e Scolastico è Luigi Agnolin, ex arbitro di chiara fama, che succede ad Antonio Papponetti nel marzo del 2005. 2005-2006 - Anche la presidenza di Luigi Agnolin si caratterizza per un notevole fervore di iniziative negli ambiti che dalla lontana Conferenza del 1983 connotano l’operato del Settore: l’attività di base e quella di formazione ed aggiornamento degli operatori. Un’importantissima novità, denominata “Calcio Più, è costituita dai “camp” estivi, che radunano in diverse località della penisola, su segnalazione delle rispettive Società e delle Strutture periferiche del Settore, i ragazzi più meritevoli, che vengono impegnati in attività non solo strettamente calcistiche e sportive.

IL SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO. DAL 2007 AD OGGI.

2006-2007 - E’ una stagione particolare per la FIGC (si conclude il Commissariamento e viene eletto Presidente il dr. Giancarlo Abete) e per il nostro Settore: infatti, a seguito dell’approvazione del nuovo Statuto Federale, vengono ridelineati i compiti e modificata l’organizzazione periferica del Settore Giovanile e Scolastico ed il dibattito, perciò, ruota attorno alla necessità di fare chiarezza sul diverso ruolo e le diverse funzioni da svolgere a livello regionale, provinciale e locale. Al termine di questa stagione il Presidente Agnolin si dimette dalla carica e gli subentra, come facente funzioni, il Vice-Presidente “anziano” Massimo Giacomini.

2007-08 - E’ un’altra stagione di transizione, in cui il Settore, sempre sotto la guida di Giacomini, concentra il suo impegno in quelle che, una volta trasferita ai Comitati Regionali della Lega Dilettanti la competenza sull’attività agonistica, sono ormai diventate le sue aree pressoché esclusive d’intervento in ambito periferico: l’attività delle categorie di base (esordienti, pulcini e piccoli amici), per il cui potenziamento si continua a lavorare e l’attività scolastica, per la quale viene definito un piano di rilancio e di notevoli investimenti.

2008-09 - Si provvede alla traduzione in lingua inglese della “Guida Tecnica per le Scuole di Calcio”, che viene inviata, ottenendo grande successo, a tutte le Federazioni calcistiche europee. Altrettanto successo ottiene l’opuscolo “Cari genitori”, che le strutture periferiche distribuiscono alle Scuole di calcio ed, in generale, alle Società che praticano attività calcistica giovanile.



  COMUNICATO UFFICIALE N° 1 + 10 all.
+CU_25_del 12-01-10_Campionati - - 3 all
+CU_24_del 08-01-10_Campionati - - 2 all
+CU_23_del 07-01-10_Campionati - - 1 all
+CU_22_del 29-12-09_Campionati - - 2 all
comunicati ufficiali
  RECUPERI DELLA TREDICESIMA GIORNATA
L'elenco del programma gare
primo piano
  GLI ANTICIPI DELLA 15^ GIORNATA
23 Dicembre 2009
  MEDICINA E PREVENZIONE AL CENTRO DELLA RIUNIONE DEI COORDINATORI FEDERALI
Il 18 e il 19 dicembre a Chianciano
  news dalla federazione
UNA BORSA DI STUDIO IN MEMORIA DI ALESSANDRO BINI
Giovedì 17 dicembre, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Ettore Majorana di Roma, è stata conferita la Borsa di Studio Alessandro Bini. Il premio è andato a Gianluca Lesti, alunno modello della scuola che, lo scorso anno ha conseguito la media dell’8,2 e che si è distinto per ... segue